Yzmae in abito nero in una scena notturna sotto la pioggia, simbolo di forza e rinascita

ANTONIO DI GIOIA feat. YZMAE

Non Mi Devi Toccare

Una canzone, una testimonianza, un confine: se il tuo amore fa paura, non è amore.

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La pagina ufficiale di Non Mi Devi Toccare

Questa è la pagina ufficiale dedicata a Non Mi Devi Toccare, il brano scritto, composto e prodotto da Antonio Di Gioia con la voce e l’interpretazione di Yzmae.

Qui trovi il testo di Non Mi Devi Toccare, il significato del titolo, il video ufficiale, la storia personale che ha ispirato il progetto e i riferimenti utili per chi vive una relazione che fa paura.

Per mia madre e per chi cerca una via d’uscita

«Ho scritto 'Non Mi Devi Toccare' come una promessa a mia madre e a tutte le donne che oggi credono di non avere una via d'uscita. Con la voce intensa di Yzmae, quella ferita diventa un grido di riscatto.»

Antonio Di Gioia ha scritto, composto e prodotto il progetto “Non Mi Devi Toccare” partendo da una memoria familiare che non si è spenta. La voce e l’interpretazione di Yzmae danno corpo a quel grido: una promessa a chi ha paura, e un invito a non restare nel buio.

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«Ci sono ricordi d’infanzia che non sbiadiscono con il tempo, ma si trasformano in cicatrici invisibili che determinano chi sei», racconta Antonio. «Da piccolo ho vissuto sulla mia pelle, accanto a mia madre, notti infinite di violenza e paura incontrollabile. Mio padre, quando beveva, perdeva ogni barlume di umanità: diventava un'altra persona, un estraneo spietato che iniziava ad alzare le mani e non solo. La nostra infanzia l'abbiamo trascorsa scappando. Ricordo le notti d'inverno passate a saltare giù dalla finestra per fuggire in strada, girovagando nel buio più totale, senza scarpe, senza sapere dove andare per trovare un riparo sicuro dal mostro che avevamo in casa.»

Ciò che logorava di più era la trappola del mattino successivo. Sfumato l’alcol, la tempesta si placava, le scuse piovevano e in casa sembrava ritornare tutto alla normalità. Ma era solo una falsa tregua: una calma apparente in cui il pericolo restava immenso e il terrore latente. Sua madre, imprigionata da un amore manipolatorio e paralizzata dal terrore di ritorsioni peggiori, non ha mai denunciato. Ha scelto invece di subire in silenzio, proteggendo il figlio come poteva, passando intere notti gelide rannicchiata in macchina pur di non rientrare in quella casa che era diventata un campo minato.

Quegli incubi stampati nella memoria non si cancellano. Oggi, ogni volta che Antonio legge una notizia di femminicidio, ogni volta che scorge lo sguardo spento o spaventato di una donna in difficoltà per una relazione tossica, quel dolore riemerge con la forza di un uragano. È una ferita viva. Ed è per questo che ha deciso di mettere a nudo il proprio vissuto e di urlare in faccia al mondo l'unica verità possibile con 'Non Mi Devi Toccare': una canzone che non è solo musica, ma un muro invalicabile eretto a difesa di ogni donna, un invito a rompere il silenzio e a ritrovare il coraggio di fuggire da quelle prigioni mascherate da sentimenti.

«Potrei parlare per ore del terrore che regnava sovrano nella mia casa, ma preferisco usare quella sofferenza per accendere una luce. Ho scritto 'Non Mi Devi Toccare' come una promessa d'amore eterno a mia madre, che ha sopportato l'inferno pur di tenermi in vita, ed a tutte le donne che oggi credono di non avere più una via d'uscita. Insieme alla straordinaria e intensa voce e interpretazione di Yzmae, abbiamo voluto dare forma e volume a quel grido di riscatto. Ogni volta che questa canzone risuona, io sto idealmente tenendo per mano mia madre in quella fredda macchina di notte, sussurrandole che ora siamo salvi e che nessuno oserà mai più toccarci. Se anche una sola donna troverà la forza di denunciare o di scappare da una relazione tossica ascoltando questo brano, allora la mia infanzia passata a scappare dalla finestra avrà finalmente trovato il suo senso più nobile e sacro.»

Antonio Di Gioia al pianoforte, immagine del racconto personale di Non Mi Devi Toccare

Il significato di Non Mi Devi Toccare

Il titolo non è una frase urlata per fare effetto. È il momento in cui una persona rimette un confine tra il proprio corpo e chi lo ferisce. Quando una relazione diventa paura, controllo o scusa ripetuta, dire “non mi devi toccare” significa tornare a scegliere sé stessa.

Il corpo

Il brano parte da un limite fisico: nessuna carezza può chiamarsi amore se lascia paura.

La voce

Il silenzio diventa suono, parola, ritornello. Quello che prima restava chiuso trova una forma.

La scelta

La canzone non consola soltanto: accompagna il passo più difficile, quello in cui si smette di tornare indietro.

Video ufficiale e ascolto del brano

Il videoclip porta il messaggio dentro le immagini. Il brano è scritto, composto e prodotto da Antonio Di Gioia; la voce e l’interpretazione sono di Yzmae.

Yzmae in una scena notturna cinematografica sotto la pioggia, anteprima del videoclip ufficiale

Videoclip ufficiale

Non Mi Devi Toccare

Testo di Non Mi Devi Toccare

Il testo completo resta qui, ma non deve occupare tutto il respiro della pagina. Aprilo quando vuoi leggerlo dall’inizio alla fine.

Antonio Di Gioia feat. YzmaeNon Mi Devi ToccareScritto, composto e prodotto da Antonio Di Gioia. Voce e interpretazione di Yzmae.Leggi il testo completo

Questo non è amore
Se mi devo difendere
Lo sento dentro forte
Sto perdendo un po di me

Tu la chiami passione
Ma è solo una ferita
E ogni volta che mi sfiori
Non è mai una carezza

Guardo fuori il mondo
E vedo donne come me
Che chiedevano soltanto amore
E hanno perso anche la vita

E prima che il silenzio
Mi porti via la voce
Io lo grido contro il buio
Questo non è amore

Non mi devi toccare
Perché quando mi tocchi
Mi fai male
Non mi devi toccare
Non mi devi toccare
Mai

Non mi devi toccare
Se il tuo amore fa paura
Non è amore
È una bugia

E vedo troppe stelle
Spente all’improvviso
Vite di donne
Strappate a un sorriso

Cuori che gridavano
Ma nessuno ha ascoltato
Storie spezzate
Da mani sbagliate

Tu la chiami gelosia
Ma è controllo che fa tremare
E dici ancora che mi ami
Ma l’amore non sa fare male

Ora tengo il mio respiro
Me lo stringo forte addosso
Questa volta scelgo me
E non torno indietro più

Non seguo più la strada
Che mi chiude il cielo
Io cambio direzione
E finalmente mi svelo

Non mi devi toccare
Perché quando mi tocchi
Mi fai male
Non mi devi toccare
Non mi devi toccare
Mai

Non mi devi toccare
Se il tuo amore fa paura
Non è amore
È una bugia

Non mi devi toccare
Io non sono un tuo addio

Non mi devi toccare
Questa vita adesso è mia

Non mi devi toccare
Non mi devi toccare
Mai

La violenza non inizia sempre con uno schiaffo.

A volte comincia con il controllo, l’isolamento, le parole che fanno sentire sbagliate e la paura di dire quello che si pensa davvero.

Se ti riconosci in più di un segnale, non aspettare che la situazione peggiori.
01

Ti controlla il telefono

Esige le tue password, pretende di controllare le tue chat, le chiamate e i tuoi profili social.

02

Ti isola dagli altri

Crea conflitti con amici e familiari per allontanarti e privarti di una rete di supporto esterna.

03

Ti umilia costantemente

Sminuisce i tuoi successi, critica le tue passioni e distrugge la tua autostima in presenza di estranei.

04

Ti spaventa con la rabbia

Sbatte le porte, rompe oggetti, urla o assume posture intimidatorie che ti fanno sentire in pericolo.

05

Controlla ogni tua scelta

Impone limiti su come ti vesti, chi frequenti, quali spese fai e come decidi di gestire il tuo tempo.

06

Usa ricatti e minacce

Usa frasi minatorie o ricatta di fare del male a te, a sé stesso o ai figli se decidi di andartene.

Riconoscere un segnale è già un primo atto di protezione. La sezione successiva raccoglie i contatti per chiedere aiuto.

Orizzonte marino all'alba, simbolo di uscita dalla paura e richiesta di aiuto

Se fa paura, non è amore.

Se vivi una situazione di violenza, stalking, controllo o pericolo, non aspettare che peggiori. Chiedi aiuto e proteggiti.

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Yzmae davanti al mare all’alba, simbolo di rinascita e libertà

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